Dipartimento di Musica Elettronica e Nuovi Linguaggi

Conservatorio di Palermo
Via Squarcialupo, 45 – 90133 – Palermo
Telefono (centralino) 091 580921

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PREMIO DELLE ARTI 2012, MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, UNIVERSITA’ E RICERCA
Il Conservatorio Statale di Musica “D. Cimarosa” di Avellino è la sede designata dal MIUR per lo svolgimento delle prove di selezione del Premio Nazionale delle Arti, sezione Musica Elettronica e Nuove Tecnologie.
Il Concorso avrà luogo nei giorni 18, 19 e 20 giugno 2012 presso l’Auditorium del Conservatorio. Il Concerto finale si svolgerà in data 20 giugno 2012.
Il Concorso è suddiviso in due categorie:
A: composizioni acusmatiche da 2 a 8 canali;
B: composizioni live: performance live eseguite dal vivo, composizioni per elettronica e strumenti acustici o strumenti e live electronics.




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PREMIO DELLE ARTI 2012, MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, UNIVERSITA’ E RICERCA

Il Conservatorio Statale di Musica “D. Cimarosa” di Avellino è la sede designata dal MIUR per lo svolgimento delle prove di selezione del Premio Nazionale delle Arti, sezione Musica Elettronica e Nuove Tecnologie.

Il Concorso avrà luogo nei giorni 18, 19 e 20 giugno 2012 presso l’Auditorium del Conservatorio. Il Concerto finale si svolgerà in data 20 giugno 2012.

Il Concorso è suddiviso in due categorie:

A: composizioni acusmatiche da 2 a 8 canali;

B: composizioni live: performance live eseguite dal vivo, composizioni per elettronica e strumenti acustici o strumenti e live electronics.

SENTI QUESTO, DA BACH A BJÖRK - Il musicologo americano Alex Ross, autore del libro finalista al premio Pulitzer Il resto è rumore, ha pubblicato il suo secondo lavoro dal titolo Listen to this (Senti questo). Trattasi d’un testo che mira ad offrire, dichiara l’autore nella prefazione, “una visione panoramica della scena musicale, da Bach a Björk e oltre”. L’obiettivo principale “è quello di approcciare la musica non come sfera autosufficiente, ma come un modo per conoscere il mondo”. Il volume include scritti già pubblicati da Ross nel magazine The New Yorker. http://www.therestisnoise.com/listentothis/

SENTI QUESTO, DA BACH A BJÖRK - Il musicologo americano Alex Ross, autore del libro finalista al premio Pulitzer Il resto è rumore, ha pubblicato il suo secondo lavoro dal titolo Listen to this (Senti questo). Trattasi d’un testo che mira ad offrire, dichiara l’autore nella prefazione, “una visione panoramica della scena musicale, da Bach a Björk e oltre”. L’obiettivo principale “è quello di approcciare la musica non come sfera autosufficiente, ma come un modo per conoscere il mondo”. Il volume include scritti già pubblicati da Ross nel magazine The New Yorker. http://www.therestisnoise.com/listentothis/

SIBELIUS —> PRO TOOLS

Il software di notazione musicale Sibelius e il sistema di digital audio workstation Pro Tools in una clip sul colosso cinematografico Avatar.

INCONTRO CON MICHAEL NYMAN 
Lunedì 27, alle ore 10.30, nella sala Scarlatti del Conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo, il compositore Michael Nyman terrà un incontro con gli studenti (in collaborazione con l’associazione Amici della Musica).      
Nyman è considerato un importante esponente della musica minimalista. Ha iniziato la sua carriera come critico musicale per poi dedicarsi definitivamente alla composizione. Ha scritto brani sinfonici, cameristici e musica per film, collaborando in diverse occasioni con il regista Peter Greenaway. Nel 1974 ha scritto “Experimental Music”, un testo da poco pubblicato anche in Italia. 

INCONTRO CON MICHAEL NYMAN 

Lunedì 27, alle ore 10.30, nella sala Scarlatti del Conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo, il compositore Michael Nyman terrà un incontro con gli studenti (in collaborazione con l’associazione Amici della Musica).      

Nyman è considerato un importante esponente della musica minimalista. Ha iniziato la sua carriera come critico musicale per poi dedicarsi definitivamente alla composizione. Ha scritto brani sinfonici, cameristici e musica per film, collaborando in diverse occasioni con il regista Peter Greenaway. Nel 1974 ha scritto “Experimental Music”, un testo da poco pubblicato anche in Italia. 

PREMIO DELLE ARTI DI MUSICA ELETTRONICA A PALERMO
Nella sala Scarlatti del Conservatorio di Palermo, è stato proclamato vincitore del Premio delle Arti (Ministero della Pubblica Istruzione) in Musica Elettronica lo studente Giuliano Scarola di Bari. A breve la cerimonia di premiazione, con i vincitori delle altre categorie, che dovrebbe avvenire in presenza del Ministro dell’Istruzione. Per ovvie ragioni di carattere etico, al concorso NON hanno partecipato studenti di membri della Commissione.

PREMIO DELLE ARTI DI MUSICA ELETTRONICA A PALERMO

Nella sala Scarlatti del Conservatorio di Palermo, è stato proclamato vincitore del Premio delle Arti (Ministero della Pubblica Istruzione) in Musica Elettronica lo studente Giuliano Scarola di Bari. A breve la cerimonia di premiazione, con i vincitori delle altre categorie, che dovrebbe avvenire in presenza del Ministro dell’Istruzione. Per ovvie ragioni di carattere etico, al concorso NON hanno partecipato studenti di membri della Commissione.

CALL N.6 - FEDERAZIONE CEMAT 
La 
Federazione
 CEMAT 
(Centri 
Musicali
 Attrezzati
–
Ente
 di 
Promozione 
della 
Musica 
Contemporanea 
Italiana)
 intende
 promuovere 
la 
diffusione 
delle
 più
 recenti 
produzioni
 elettroacustiche
 di
 compositori
 italiani 
attraverso 
la
 realizzazione 
di 
un 
CD
 in 
collaborazione 
con
 casa 
editrice
 musicale
 che 
verrà 
inserito 
nella
 collana
 “Punti
 di
 Ascolto”.
A 
questo
 scopo 
indice 
una
 selezione 
delle opere 
da 
inserire
 nel
 CD.
Saranno 
selezionati
 brani
 appartenenti alle seguenti 
categorie:
1) 
musica 
elettronica 
per 
supporto 
digitale 
la
 cui
 esecuzione 
preveda
 la 
sola 
regia
 del 
suono;
2) 
musica 
elettroacustica
 per 
supporto 
digitale 
e
 uno
 o 
più
 strumenti
 e/o 
voce 
(cantante
 o 
recitante)
 con 
o
 senza
 live
 electronics.
Requisiti
 per
 partecipare
 alla selezione:
‐
data 
di
 composizione
 del
 brano 
non
 saranno 
accettati 
brani
 composti  prima 
dell’anno
 2008;
‐
durata
 massima
 del
 brano 
12
 minuti

 (nel
 caso
 vengano 
inviati
 più 
brani, 
la 
durata
 totale
 non
 deve
 superare 
i
 12
 minuti);
‐
supporto 
CD
 audio
 stereo
 contenente 
registrazioni 
di 
qualità
 professionale 
(si 
precisa 
che 
i 
brani
 selezionati
 verranno 
inseriti
 nel
 CD
 così
 come 
realizzati
 sul
 supporto 
inviato).

I
 compositori
 dovranno
 compilare 
una
 scheda 
di 
partecipazione 
contenente 
le
 seguenti
 informazioni:
‐ nome
 e
 cognome
‐ data 
di
 nascita
‐ recapiti
 (indirizzo,

 numero
 telefonico,
 email)
‐ curriculum
 breve 
(max 
200
 parole)
‐ data 
di
 composizione 
dell’opera
‐ testo
 eventualmente
 utilizzato
‐ studio
 di
 produzione
‐ titolo
 e
 presentazione del brano
 (max 
300 
parole)
‐ scheda
 tecnica
 per 
l’eventuale
 esecuzione
 del
 brano
‐ eventuale
 prima 
esecuzione 
(luogo
 e 
data)
‐ nomi
 degli
 interpreti,
 se
 ve
 ne
 sono.
Non
 possono 
partecipare
 alla
 Call
 i 
compositori
 selezionati
 nella
 precedente
 edizione.
I
 compositori
 dovranno 
inviare
 per 
raccomandata 
A/R
 alla
 Federazione
 CEMAT
 – 
via 
Boezio, 
33 
–
 00193
 Roma,
 una
 busta
 
contenente:
‐ 1
 CD 
senza 
nessun’altra 
indicazione 
che 
un 
motto
 ed 
il 
numero 
e 
la 
relativa 
durata 
dei 
brani 
contenuti.
‐ 1
 busta
 chiusa,
 anonima,
 contrassegnata
 dallo
 stesso
 motto
 del
 CD,
 contenente
 la
 scheda
 di
 partecipazione 
debitamente 
compilata.
La 
busta 
dovrà
 pervenire
 entro
 e 
non
 oltre 
il
 30
 Aprile 
2011
 (farà
 fede 
il 
timbro 
postale).
Tutte 
le 
opere 
inviate 
dovranno 
essere 
provviste 
di 
una 
dichiarazione 
liberatoria 
in 
cui 
il 
compositore 
o 
l’avente
 diritto 
e 
gli interpreti
 eventualmente 
coinvolti
 consentono
 all’inserimento 
dei
 brani
 selezionati
 nel
 CD
 e
 alla 
loro
 diffusione 
secondo
 le 
modalità 
stabilite 
dal
 Cemat.
(*).
I
 diritti
 di 
esecuzione 
e 
radiodiffusione 
del 
brano 
inviato
 rimangono 
di 
esclusiva 
proprietà 
dell’autore 
o 
degli
 aventi
 diritto.
Le composizioni
 selezionate 
potranno 
essere
 incluse 
nelle 
attività 
di 
promozione 
curate 
e 
organizzate 
dal
 CEMAT.
I
 CD 
inviati 
non 
verranno 
restituiti 
e 
andranno 
a 
far 
parte 
dell’archivio 
audio 
della 
Federazione 
CEMAT.
Roma
 15
 gennaio 
2012
(*)
 In
 particolare 
i 
brani 
verranno 
diffusi 
sulla 
Web
radio 
del 
CEMAT 
(www.radiocemat.org).

CALL N.6 - FEDERAZIONE CEMAT 

La 
Federazione
 CEMAT 
(Centri 
Musicali
 Attrezzati
–
Ente
 di 
Promozione 
della 
Musica 
Contemporanea 
Italiana)
 intende
 promuovere 
la 
diffusione 
delle
 più
 recenti 
produzioni
 elettroacustiche
 di
 compositori
 italiani 
attraverso 
la
 realizzazione 
di 
un 
CD
 in 
collaborazione 
con
 casa 
editrice
 musicale
 che 
verrà 
inserito 
nella
 collana
 “Punti
 di
 Ascolto”.

A 
questo
 scopo 
indice 
una
 selezione 
delle opere 
da 
inserire
 nel
 CD.


Saranno 
selezionati
 brani
 appartenenti alle seguenti 
categorie:

1) 
musica 
elettronica 
per 
supporto 
digitale 
la
 cui
 esecuzione 
preveda
 la 
sola 
regia
 del 
suono;

2) 
musica 
elettroacustica
 per 
supporto 
digitale 
e
 uno
 o 
più
 strumenti
 e/o 
voce 
(cantante
 o 
recitante)
 con 
o
 senza
 live
 electronics.


Requisiti
 per
 partecipare
 alla selezione:

‐
data 
di
 composizione
 del
 brano 
non
 saranno 
accettati 
brani
 composti  prima 
dell’anno
 2008;

‐
durata
 massima
 del
 brano 
12
 minuti

 (nel
 caso
 vengano 
inviati
 più 
brani, 
la 
durata
 totale
 non
 deve
 superare 
i
 12
 minuti);

‐
supporto 
CD
 audio
 stereo
 contenente 
registrazioni 
di 
qualità
 professionale 
(si 
precisa 
che 
i 
brani
 selezionati
 verranno 
inseriti
 nel
 CD
 così
 come 
realizzati
 sul
 supporto 
inviato).



I
 compositori
 dovranno
 compilare 
una
 scheda 
di 
partecipazione 
contenente 
le
 seguenti
 informazioni:

‐ nome
 e
 cognome

‐ data 
di
 nascita

‐ recapiti
 (indirizzo,

 numero
 telefonico,
 email)

‐ curriculum
 breve 
(max 
200
 parole)

‐ data 
di
 composizione 
dell’opera

‐ testo
 eventualmente
 utilizzato

‐ studio
 di
 produzione

‐ titolo
 e
 presentazione del brano
 (max 
300 
parole)

‐ scheda
 tecnica
 per 
l’eventuale
 esecuzione
 del
 brano

‐ eventuale
 prima 
esecuzione 
(luogo
 e 
data)

‐ nomi
 degli
 interpreti,
 se
 ve
 ne
 sono.


Non
 possono 
partecipare
 alla
 Call
 i 
compositori
 selezionati
 nella
 precedente
 edizione.

I
 compositori
 dovranno 
inviare
 per 
raccomandata 
A/R
 alla
 Federazione
 CEMAT
 – 
via 
Boezio, 
33 
–
 00193
 Roma,
 una
 busta
 
contenente:

‐ 1
 CD 
senza 
nessun’altra 
indicazione 
che 
un 
motto
 ed 
il 
numero 
e 
la 
relativa 
durata 
dei 
brani 
contenuti.

‐ 1
 busta
 chiusa,
 anonima,
 contrassegnata
 dallo
 stesso
 motto
 del
 CD,
 contenente
 la
 scheda
 di
 partecipazione 
debitamente 
compilata.

La 
busta 
dovrà
 pervenire
 entro
 e 
non
 oltre 
il
 30
 Aprile 
2011
 (farà
 fede 
il 
timbro 
postale).

Tutte 
le 
opere 
inviate 
dovranno 
essere 
provviste 
di 
una 
dichiarazione 
liberatoria 
in 
cui 
il 
compositore 
o 
l’avente
 diritto 
e 
gli interpreti
 eventualmente 
coinvolti
 consentono
 all’inserimento 
dei
 brani
 selezionati
 nel
 CD
 e
 alla 
loro
 diffusione 
secondo
 le 
modalità 
stabilite 
dal
 Cemat.
(*).

I
 diritti
 di 
esecuzione 
e 
radiodiffusione 
del 
brano 
inviato
 rimangono 
di 
esclusiva 
proprietà 
dell’autore 
o 
degli
 aventi
 diritto.

Le composizioni
 selezionate 
potranno 
essere
 incluse 
nelle 
attività 
di 
promozione 
curate 
e 
organizzate 
dal
 CEMAT.

I
 CD 
inviati 
non 
verranno 
restituiti 
e 
andranno 
a 
far 
parte 
dell’archivio 
audio 
della 
Federazione 
CEMAT.


Roma
 15
 gennaio 
2012

(*)
 In
 particolare 
i 
brani 
verranno 
diffusi 
sulla 
Web
radio 
del 
CEMAT 
(www.radiocemat.org).


CONCORSO INTERNAZIONALE DI COMPOSIZIONE
FRANCO EVANGELISTI 2012
 Violino o Viola & electronics
in collaborazione con
Edizioni Suvini Zerboni • Rai Radio3 •  Conservatorio di Musica di Santa Cecilia di Roma 
L’Associazione Nuova Consonanza, in collaborazione con il Conservatorio di Musica di Santa Cecilia di Roma, con le Edizioni Suvini Zerboni e con Rai Radio3, bandisce la XV edizione del Concorso di composizione “Franco Evangelisti”.
Il Concorso 2012 è dedicato al violino solista e supporto digitale o alla viola solista e supporto digitale ed è aperto a tutti i compositori di qualsiasi nazionalità senza limiti di età.
Non sono ammessi lavori con elettronica in tempo reale.
La durata complessiva dell’opera dovrà essere compresa tra 7 (sette) e 15 (quindici) minuti primi.
La parte elettronica dovrà essere da 2 (due) a 8 (otto) canali.
I candidati dovranno obbligatoriamente spedire alla segreteria di Nuova Consonanza il seguente materiale in 5 (cinque) copie
1 - descrizione completa delle necessità tecniche per l’esecuzione dell’opera
2 -  la partitura in formato cartaceo
3 – una registrazione completa di una esecuzione dell’opera su Cd audio (due canali); se l’opera non è mai stata eseguita, dovrà essere inviata una versione completa dell’opera ottenuta con la simulazione Midi della parte strumentale, il tutto (parte strumentale e supporto digitale) presentato su Cd audio; ove non sia possibile produrre le versioni sopraindicate, dovrà essere spedita una versione stereofonica dell’elettronica per supporto digitale presentata su Cd audio.
Il compositore dovrà, inoltre, inviare 1 (una) copia della versione dell’elettronica per supporto digitale, su Cd Rom o Dvd dati con tracce separate o interlacciate in formato wav o aiff con risoluzione 16 o 24 bit e frequenza di campionamento di 44100 Hz o superiore
Il compositore si impegna a svolgere il ruolo di tecnico/esecutore eventualmente previsto in partitura o a delegare un tecnico di sua fiducia.
I materiali sopra indicati dovranno pervenire alla segreteria dell’Associazione (viale Giuseppe Mazzini 134, 00195 Roma) entro il 31 maggio 2012 (farà fede la data del timbro postale).
Le opere possono essere state già eseguite, ma dovranno essere inedite e non premiate in altri concorsi.
Ogni candidato potrà partecipare con più lavori musicali.
Il Concorso è in forma anonima, ogni partitura ed ogni CD/DVD dovranno essere contrassegnati da un motto e accompagnati da una busta chiusa, identificata dallo stesso motto, contenente: le generalità dell’autore (nome, cognome, data di nascita, nazionalità, indirizzo, numero telefonico, eventuale e-mail, fotocopia documento di identità), un curriculum vitae dettagliato, la ricevuta della quota di iscrizione, la dichiarazione che la composizione non è stata premiata in altri concorsi e la liberatoria per eventuali passaggi radiofonici.
La documentazione dovrà essere redatta in italiano o in inglese o in francese.
La quota di iscrizione è di 70 Euro.
Tale quota dovrà essere versata per ogni partitura inviata e potrà essere corrisposta:
1) sul conto corrente postale n. 99243008 intestato a Associazione Nuova Consonanza
2) con bonifico bancario sul c/c intestato a Associazione Nuova Consonanza, presso l’Unicredit Banca di Roma- IBAN IT44X0200805108000010653285 - BIC SWIFT: UNCRITM1719
3) dall’estero tramite vaglia postale intestato a Associazione Nuova Consonanza viale Giuseppe Mazzini 134, 00195 Roma Italia
4) tramite pagamento online partendo dalla pagina http://www.nuovaconsonanza.it
Le partiture inviate non verranno restituite e rimarranno nell’Archivio di Nuova Consonanza.
Il concerto dei finalisti verrà realizzato da Nuova Consonanza nell’ambito della quinta edizione del Festival Emufest. A seguito del concerto, a insindacabile giudizio della Giuria, si proclamerà e premierà la composizione vincitrice.
È previsto un premio di 1.000 euro, divisibile in caso di ex aequo. La composizione vincitrice sarà pubblicata dalle Edizioni Suvini Zerboni e trasmessa da Rai Radio3. La Giuria si riserva di non attribuire alcun premio o di segnalare composizioni particolarmente meritevoli. Farà fede la versione italiana del bando.
In caso di contestazioni il foro competente è quello di Roma.
 
INFO
Nuova Consonanza
Tel.- fax +39.06.3700323
promozione@nuovaconsonanza.it
www.nuovaconsonanza.it

 


CONCORSO 
INTERNAZIONALE DI COMPOSIZIONE

FRANCO EVANGELISTI 2012

 Violino o Viola & electronics

in collaborazione con

Edizioni Suvini Zerboni • Rai Radio3 •  Conservatorio di Musica di Santa Cecilia di Roma 

L’Associazione Nuova Consonanza, in collaborazione con il Conservatorio di Musica di Santa Cecilia di Roma, con le Edizioni Suvini Zerboni e con Rai Radio3, bandisce la XV edizione del Concorso di composizione “Franco Evangelisti”.

Il Concorso 2012 è dedicato al violino solista e supporto digitale o alla viola solista e supporto digitale ed è aperto a tutti i compositori di qualsiasi nazionalità senza limiti di età.

Non sono ammessi lavori con elettronica in tempo reale.

La durata complessiva dell’opera dovrà essere compresa tra 7 (sette) e 15 (quindici) minuti primi.

La parte elettronica dovrà essere da 2 (due) a 8 (otto) canali.

I candidati dovranno obbligatoriamente spedire alla segreteria di Nuova Consonanza il seguente materiale in 5 (cinque) copie

1 - descrizione completa delle necessità tecniche per l’esecuzione dell’opera

2 -  la partitura in formato cartaceo

3 – una registrazione completa di una esecuzione dell’opera su Cd audio (due canali); se l’opera non è mai stata eseguita, dovrà essere inviata una versione completa dell’opera ottenuta con la simulazione Midi della parte strumentale, il tutto (parte strumentale e supporto digitale) presentato su Cd audio; ove non sia possibile produrre le versioni sopraindicate, dovrà essere spedita una versione stereofonica dell’elettronica per supporto digitale presentata su Cd audio.

Il compositore dovrà, inoltre, inviare 1 (una) copia della versione dell’elettronica per supporto digitale, su Cd Rom o Dvd dati con tracce separate o interlacciate in formato wav o aiff con risoluzione 16 o 24 bit e frequenza di campionamento di 44100 Hz o superiore

Il compositore si impegna a svolgere il ruolo di tecnico/esecutore eventualmente previsto in partitura o a delegare un tecnico di sua fiducia.

I materiali sopra indicati dovranno pervenire alla segreteria dell’Associazione (viale Giuseppe Mazzini 134, 00195 Roma) entro il 31 maggio 2012 (farà fede la data del timbro postale).

Le opere possono essere state già eseguite, ma dovranno essere inedite e non premiate in altri concorsi.

Ogni candidato potrà partecipare con più lavori musicali.

Il Concorso è in forma anonima, ogni partitura ed ogni CD/DVD dovranno essere contrassegnati da un motto e accompagnati da una busta chiusa, identificata dallo stesso motto, contenente: le generalità dell’autore (nome, cognome, data di nascita, nazionalità, indirizzo, numero telefonico, eventuale e-mail, fotocopia documento di identità), un curriculum vitae dettagliato, la ricevuta della quota di iscrizione, la dichiarazione che la composizione non è stata premiata in altri concorsi e la liberatoria per eventuali passaggi radiofonici.

La documentazione dovrà essere redatta in italiano o in inglese o in francese.

La quota di iscrizione è di 70 Euro.

Tale quota dovrà essere versata per ogni partitura inviata e potrà essere corrisposta:

1) sul conto corrente postale n. 99243008 intestato a Associazione Nuova Consonanza

2) con bonifico bancario sul c/c intestato a Associazione Nuova Consonanza, presso l’Unicredit Banca di Roma- IBAN IT44X0200805108000010653285 - BIC SWIFT: UNCRITM1719

3) dall’estero tramite vaglia postale intestato a Associazione Nuova Consonanza viale Giuseppe Mazzini 134, 00195 Roma Italia

4) tramite pagamento online partendo dalla pagina http://www.nuovaconsonanza.it

Le partiture inviate non verranno restituite e rimarranno nell’Archivio di Nuova Consonanza.

Il concerto dei finalisti verrà realizzato da Nuova Consonanza nell’ambito della quinta edizione del Festival Emufest. A seguito del concerto, a insindacabile giudizio della Giuria, si proclamerà e premierà la composizione vincitrice.

È previsto un premio di 1.000 euro, divisibile in caso di ex aequo. La composizione vincitrice sarà pubblicata dalle Edizioni Suvini Zerboni e trasmessa da Rai Radio3. La Giuria si riserva di non attribuire alcun premio o di segnalare composizioni particolarmente meritevoli. Farà fede la versione italiana del bando.

In caso di contestazioni il foro competente è quello di Roma.

 

INFO

Nuova Consonanza

Tel.- fax +39.06.3700323

promozione@nuovaconsonanza.it

www.nuovaconsonanza.it

 

LA MUSICA È SCIENZA CHE CONSIDERA LI NUMERI ET LE PROPORTIONI
“(…) de qui nasce, che ogn’uno naturalmente è tirato alla cognitione delle cose: ne mai si stanca, ne satia, di andare investigando le loro cagioni; et di volere intendere gli alti secreti della Natura. (…) di sopra si è detto che la Musica è scienza, che considera li Numeri et le proportioni; però parmi che hora sia tempo di cominciare a ragionar di tal cose (…)”. Gioseffo Zarlino da Chioggia, Le Istitutioni Harmoniche
Tra le molteplici competenze possibili nell’ambito della Musica Elettronica vi è anche quella del musicista/ricercatore che si serve dei numeri e delle sperimentazioni scientifiche. L’impatto che i prodotti di tali moderni sperimentatori hanno avuto sulla società, sul mercato e sul mondo accademico è stato immenso, in parte ancora da ri-scoprire, decodificare e storicizzare. Ma l’esperto di scienza musicale non è solo una figura dei nostri tempi. In passato vi furono vari maestri dell’indagine sonora, tutti accomunati da una visione della musica come sistema perfezionabile, una pietra variopinta con superfici grezze da levigare. Tali antichi ‘scienziati del suono’ cercarono quella maestria artigianale che ha portato a nuovi stati della coscienza sonora. Uno di questi fu Gioseffo Zarlino, colui che potremmo definire una sorta di musicista elettroacustico ante litteram, autore delleIstitutioni Harmoniche, testo teorico-musicale di riferimento del Seicento. Come i pitagorici, Tolomeo e certi antichi studiosi arabi, Zarlino fu un ricercatore del fenomeno sonoro e si servì dei numeri per le sue indagini. Fu colui che intuì l’importanza delle triade nella composizione musicale, aprendo la strada all’evoluzione della successiva armonia tonale. Attingendo dalle ricerche arabe e tolemaiche, egli contribuì a perfezionare la scala musicale cercando quei rapporti “naturali” tra i suoni. Le Istitutioni Harmoniche, insieme ad altri importanti saggi musicali italiani, si trovano in questo sito dell’Indiana University. Il progetto di questa istituzione è stato a dir poco mirabile: i testi non sono stati scansionati ma interamente ricopiati, mentre le illustrazioni compaiono nella loro forma originale digitalizzata.
In quest’altra pagina della stessa università troviamo gli scritti di un altro importante precursore della moderna scienza applicata ai fenomeni sonori: il compositore/teorico del Settecento Jean-Philippe Rameau, colui che scrisse trattati di armonia basati su “principi naturali” e che inviava lettere con i risultati delle sue ricerche a padri della matematica quali Leonhard Euler e Jean Bernoulli II.
Dagli anni Cinquanta i moderni Zarlino e Rameau sono cresciuti nei Bell Labs del New Jersey, a Princeton o nello Studio di Musica elettronica di Colonia, e in seguito all’Ircam di Parigi, in diverse Università americane e, più di recente, in alcuni conservatori di musica. In questi centri di ricerca si è andati ben oltre la creazione di scale, intervalli e armonie; sono stati concepiti interi universi sonori, concetti, metodi e sistemi che hanno permesso di ridisegnare le mappe dei processi musicali nel mondo del mercato e in ambito accademico. Pure nei minuti circoli della cosiddetta “musica colta” è stato possibile avvalersi di mezzi tecnologici per creare idee musicali moderne, alcune delle quali dotate di grande valenza estetica e sempre più comprensibili dal pubblico. Giusto per citare un esempio tra tanti, nei primi anni dell’Ottocento il fisico/matematico J. B. Fourier iniziò a creare modelli per descrivere l’evoluzione della temperatura attraverso serie trigonometriche. Dai suoi esperimenti dedusse che qualsiasi onda di calore poteva essere rappresentata attraverso seni e coseni. Pubblicò gli esiti dei suoi calcoli in un trattato dal titolo Teoria analitica del calore (1822), che non conteneva affatto disquisizioni sulle onde sonore. In seguito, partendo dalle geniali intuizioni di Fourier, fu possibile analizzare il suono per scoprirne il “comportamento interno”, il cosiddetto “spettro”, dalla cui osservazione il compositore francese Gérard Grisey, un moderno Rameau che ricavò una propria armonia dai “principi naturali” per usarla nelle sue composizioni, produsse negli anni settanta quell’amorevole e modernissimo ‘trattato d’armonia possibile’: Les Space Acoustique; sei lavori strumentali, un misto di rigore artigianale e musicalità, basati su ricerche nel campo dell’acustica, della psicoacustica e della musica elettronica.
L’indagine sonora e la sperimentazione creativa in campo tecnologico continuano a produrre altri esempi, sia in ambito accademico che in quello pop o di “confine”. La tensione al progresso non si è mai arrestata. La musica elettroacustica è a tutt’oggi un sistema aperto, sempre cangiante e strutturalmente anti-reazioario. E.C.

LA MUSICA È SCIENZA CHE CONSIDERA LI NUMERI ET LE PROPORTIONI

“(…) de qui nasce, che ogn’uno naturalmente è tirato alla cognitione delle cose: ne mai si stanca, ne satia, di andare investigando le loro cagioni; et di volere intendere gli alti secreti della Natura. (…) di sopra si è detto che la Musica è scienza, che considera li Numeri et le proportioni; però parmi che hora sia tempo di cominciare a ragionar di tal cose (…)”. Gioseffo Zarlino da Chioggia, Le Istitutioni Harmoniche

Tra le molteplici competenze possibili nell’ambito della Musica Elettronica vi è anche quella del musicista/ricercatore che si serve dei numeri e delle sperimentazioni scientifiche. L’impatto che i prodotti di tali moderni sperimentatori hanno avuto sulla società, sul mercato e sul mondo accademico è stato immenso, in parte ancora da ri-scoprire, decodificare e storicizzare. Ma l’esperto di scienza musicale non è solo una figura dei nostri tempi. In passato vi furono vari maestri dell’indagine sonora, tutti accomunati da una visione della musica come sistema perfezionabile, una pietra variopinta con superfici grezze da levigare. Tali antichi ‘scienziati del suono’ cercarono quella maestria artigianale che ha portato a nuovi stati della coscienza sonora. Uno di questi fu Gioseffo Zarlino, colui che potremmo definire una sorta di musicista elettroacustico ante litteram, autore delleIstitutioni Harmoniche, testo teorico-musicale di riferimento del Seicento. Come i pitagorici, Tolomeo e certi antichi studiosi arabi, Zarlino fu un ricercatore del fenomeno sonoro e si servì dei numeri per le sue indagini. Fu colui che intuì l’importanza delle triade nella composizione musicale, aprendo la strada all’evoluzione della successiva armonia tonale. Attingendo dalle ricerche arabe e tolemaiche, egli contribuì a perfezionare la scala musicale cercando quei rapporti “naturali” tra i suoni. Le Istitutioni Harmoniche, insieme ad altri importanti saggi musicali italiani, si trovano in questo sito dell’Indiana University. Il progetto di questa istituzione è stato a dir poco mirabile: i testi non sono stati scansionati ma interamente ricopiati, mentre le illustrazioni compaiono nella loro forma originale digitalizzata.

In quest’altra pagina della stessa università troviamo gli scritti di un altro importante precursore della moderna scienza applicata ai fenomeni sonori: il compositore/teorico del Settecento Jean-Philippe Rameau, colui che scrisse trattati di armonia basati su “principi naturali” e che inviava lettere con i risultati delle sue ricerche a padri della matematica quali Leonhard Euler e Jean Bernoulli II.

Dagli anni Cinquanta i moderni Zarlino e Rameau sono cresciuti nei Bell Labs del New Jersey, a Princeton o nello Studio di Musica elettronica di Colonia, e in seguito all’Ircam di Parigi, in diverse Università americane e, più di recente, in alcuni conservatori di musica. In questi centri di ricerca si è andati ben oltre la creazione di scale, intervalli e armonie; sono stati concepiti interi universi sonori, concetti, metodi e sistemi che hanno permesso di ridisegnare le mappe dei processi musicali nel mondo del mercato e in ambito accademico. Pure nei minuti circoli della cosiddetta “musica colta” è stato possibile avvalersi di mezzi tecnologici per creare idee musicali moderne, alcune delle quali dotate di grande valenza estetica e sempre più comprensibili dal pubblico. Giusto per citare un esempio tra tanti, nei primi anni dell’Ottocento il fisico/matematico J. B. Fourier iniziò a creare modelli per descrivere l’evoluzione della temperatura attraverso serie trigonometriche. Dai suoi esperimenti dedusse che qualsiasi onda di calore poteva essere rappresentata attraverso seni e coseni. Pubblicò gli esiti dei suoi calcoli in un trattato dal titolo Teoria analitica del calore (1822), che non conteneva affatto disquisizioni sulle onde sonore. In seguito, partendo dalle geniali intuizioni di Fourier, fu possibile analizzare il suono per scoprirne il “comportamento interno”, il cosiddetto “spettro”, dalla cui osservazione il compositore francese Gérard Grisey, un moderno Rameau che ricavò una propria armonia dai “principi naturali” per usarla nelle sue composizioni, produsse negli anni settanta quell’amorevole e modernissimo ‘trattato d’armonia possibile’: Les Space Acoustique; sei lavori strumentali, un misto di rigore artigianale e musicalità, basati su ricerche nel campo dell’acustica, della psicoacustica e della musica elettronica.

L’indagine sonora e la sperimentazione creativa in campo tecnologico continuano a produrre altri esempi, sia in ambito accademico che in quello pop o di “confine”. La tensione al progresso non si è mai arrestata. La musica elettroacustica è a tutt’oggi un sistema aperto, sempre cangiante e strutturalmente anti-reazioario. E.C.

BERIO (IN MEMORIAM) E I BEATLES
Non capita spesso che musicisti appartenenti al mondo del grande business sonoro s’interessino a quella musica definita “colta”. Ma la musica contemporanea sperimentale non sempre è stata, e non sempre è, un mondo chiuso e autoreferenziale, privo di qualsiasi capacità divulgativa al di là dei recinti accademici. Il 24 febbraio del 1966 Paul McCartney, estasiato dall’ascolto di Laborintus II, volle complimentarsi e scambiare alcune opinioni col compositore italiano Luciano Berio. Fu anche grazie a tali interessi e curiosità che nacquero da lì a poco quei pilastri della musica rock come Sgt. Pepper e il White Album. Con i Beatles gli Abbey Road Studios di Londra divennero una sorta di versione rock degli studi di Musica Elettronica di Colonia e di Milano. Altre generazioni di musicisti hanno in seguito attinto dal mondo della sperimentazione sonora, dai Pink Floyd a Björk, da Brian Eno ai Radiohead. Ma accadde anche il contrario: alcuni compositori d’impostazione accademica osservarono (e osservano) con un certo interesse il mondo del rock. In questo link la quinta puntata di C’è musica e musica, un trasmissione RAI dei primi anni settanta, in cui una Caty Berberian in versione barocca si trova alle prese con la celeberrima A ticket to ride. 
Luciano Berio nacque a Oneglia nel 1925 e morì a Roma il 27 maggio 2003. Da qualche giorno ricorre l’ottavo anno dalla sua scomparsa. Qui la prima parte di un omaggio alla sua memoria realizzato dalla New York Philarmonic’s multimedia feature. E.C.

BERIO (IN MEMORIAM) E I BEATLES

Non capita spesso che musicisti appartenenti al mondo del grande business sonoro s’interessino a quella musica definita “colta”. Ma la musica contemporanea sperimentale non sempre è stata, e non sempre è, un mondo chiuso e autoreferenziale, privo di qualsiasi capacità divulgativa al di là dei recinti accademici. Il 24 febbraio del 1966 Paul McCartney, estasiato dall’ascolto di Laborintus II, volle complimentarsi e scambiare alcune opinioni col compositore italiano Luciano Berio. Fu anche grazie a tali interessi e curiosità che nacquero da lì a poco quei pilastri della musica rock come Sgt. Pepper e il White Album. Con i Beatles gli Abbey Road Studios di Londra divennero una sorta di versione rock degli studi di Musica Elettronica di Colonia e di Milano. Altre generazioni di musicisti hanno in seguito attinto dal mondo della sperimentazione sonora, dai Pink Floyd a Björk, da Brian Eno ai Radiohead. Ma accadde anche il contrario: alcuni compositori d’impostazione accademica osservarono (e osservano) con un certo interesse il mondo del rock. In questo link la quinta puntata di C’è musica e musica, un trasmissione RAI dei primi anni settanta, in cui una Caty Berberian in versione barocca si trova alle prese con la celeberrima A ticket to ride

Luciano Berio nacque a Oneglia nel 1925 e morì a Roma il 27 maggio 2003. Da qualche giorno ricorre l’ottavo anno dalla sua scomparsa. Qui la prima parte di un omaggio alla sua memoria realizzato dalla New York Philarmonic’s multimedia feature. E.C.