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Dipartimento di Musica Elettronica e Nuovi Linguaggi

Conservatorio di Palermo
Via Squarcialupo, 45 – 90133 – Palermo
Telefono (centralino) 091 580921

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CARATTERISTICHE GENERALI DEL CORSO 
Oggi quasi nessuna competenza musicale può prescindere dal rapporto con l’universo tecnologico. Il corso di Musica Elettronica del Conservatorio di Palermo è l’unico della provincia a rilasciare un titolo di studio riconosciuto dal Ministero della Pubblica Istruzione, Università e Ricerca.
Il corso è stato appositamente concepito per sviluppare competenze professionali e artistiche anche in relazione all’attuale mondo del lavoro.    
Il programma di studi affronta tutte quelle tematiche fondamentali per i professionisti del suono e della musica del nostro tempo, con riferimento particolare al rapporto con le nuove tecnologie:
• composizione nei nuovi linguaggi musicali pop, underground e d’avanguardia;
• tecnologia del suono e sound design;
• ricerca, creatività e sperimentazione;
• approcci musicali innovativi e adeguamento alle nuove sfide del mercato.
Alcuni sbocchi professionaliAssistente musicale alla produzione. Compositore di musica elettroacustica. Impiego nella Pubblica Amministrazione. Insegnante di discipline musicali. Interprete di repertori musicali elettroacustici. Progettista sonoro (per multimedia, internet, cinema, tv, sistemi interattivi). Tecnico del suono. Tecnico di post-produzione audio. Tecnico per la programmazione di ambienti esecutivi e compositivi informatici. Produttore discografico. Il corso è inoltre rivolto a tutti quei musicisti appartenenti all’ambiente rock, pop, underground, DJ ecc. che desiderano ampliare le proprie conoscenze in campo professionale.
Titolo di studioIl titolo di studio rilasciato alla fine del corso è riconosciuto dal Ministero dell’Università e della Ricerca come del tutto equipollente a una Laurea di Primo Livello, per completa attuazione del comma 5 dell’art. 2 della legge n.508 sulla Riforma dei Conservatori di musica. 

CARATTERISTICHE GENERALI DEL CORSO 

Oggi quasi nessuna competenza musicale può prescindere dal rapporto con l’universo tecnologico. Il corso di Musica Elettronica del Conservatorio di Palermo è l’unico della provincia a rilasciare un titolo di studio riconosciuto dal Ministero della Pubblica Istruzione, Università e Ricerca.

Il corso è stato appositamente concepito per sviluppare competenze professionali e artistiche anche in relazione all’attuale mondo del lavoro.    

Il programma di studi affronta tutte quelle tematiche fondamentali per i professionisti del suono e della musica del nostro tempo, con riferimento particolare al rapporto con le nuove tecnologie:

• composizione nei nuovi linguaggi musicali pop, underground e d’avanguardia;

• tecnologia del suono e sound design;

• ricerca, creatività e sperimentazione;

• approcci musicali innovativi e adeguamento alle nuove sfide del mercato.

Alcuni sbocchi professionali
Assistente musicale alla produzione. Compositore di musica elettroacustica. Impiego nella Pubblica Amministrazione. Insegnante di discipline musicali. Interprete di repertori musicali elettroacustici. Progettista sonoro (per multimedia, internet, cinema, tv, sistemi interattivi). Tecnico del suono. Tecnico di post-produzione audio. Tecnico per la programmazione di ambienti esecutivi e compositivi informatici. Produttore discografico. Il corso è inoltre rivolto a tutti quei musicisti appartenenti all’ambiente rock, pop, underground, DJ ecc. che desiderano ampliare le proprie conoscenze in campo professionale.

Titolo di studio
Il titolo di studio rilasciato alla fine del corso è riconosciuto dal Ministero dell’Università e della Ricerca come del tutto equipollente a una Laurea di Primo Livello, per completa attuazione del comma 5 dell’art. 2 della legge n.508 sulla Riforma dei Conservatori di musica

Postato su 27 Aprile, 2013

COSA SI STUDIA  
• Tecnologia del suono: registrazione, riproduzione e diffusione della musica, editing audio, mastering, spazializzazione ecc.
• Creatività musicale contemporanea: comporre, arrangiare e manipolare musica, principalmente attraverso il computer. Tecniche di creazione musicale per produttori, musicisti pop e rock, DJ, compositori ecc. Analisi di brani musicali.
• Creazione ed elaborazione di segnali audio: come creare suoni di sintesi e come manipolare suoni preesistenti. “Scolpire” il suono per scopi creativi utilizzando tecniche di Sound design. Multimedialità.    
• Acustica e Psicoacustica: conoscere il suono, le sue caratteristiche e i fenomeni che ne regolano la percezione e l’ascolto. 
• Storia della Musica: evoluzione della musica nel corso dei secoli e i suoi principali protagonisti.
• Discipline Teorico-Musicali: l’ABC della musica e i principi della teoria musicale (note, scale, simboli ecc.). Educare l’orecchio a riconoscere gli intervalli musicali (ear training).   

COSA SI STUDIA  

 Tecnologia del suono: registrazione, riproduzione e diffusione della musica, editing audio, mastering, spazializzazione ecc.

 Creatività musicale contemporanea: comporre, arrangiare e manipolare musica, principalmente attraverso il computer. Tecniche di creazione musicale per produttori, musicisti pop e rock, DJ, compositori ecc. Analisi di brani musicali.

 Creazione ed elaborazione di segnali audio: come creare suoni di sintesi e come manipolare suoni preesistenti. “Scolpire” il suono per scopi creativi utilizzando tecniche di Sound design. Multimedialità.    

 Acustica e Psicoacustica: conoscere il suono, le sue caratteristiche e i fenomeni che ne regolano la percezione e l’ascolto. 

 Storia della Musica: evoluzione della musica nel corso dei secoli e i suoi principali protagonisti.

 Discipline Teorico-Musicali: l’ABC della musica e i principi della teoria musicale (note, scale, simboli ecc.). Educare l’orecchio a riconoscere gli intervalli musicali (ear training).   

Postato su 26 Aprile, 2013

AMMISSIONI
Requisiti per l’immatricolazione al Triennio di Primo LivelloPer ottenere l’immatricolazione occorre sostenere un colloquio con i docenti finalizzato a conoscere gli obiettivi e le aspirazioni dello studente. 
È anche previsto un test scritto basato sul libro Rumore bianco (Introduzione alla musica digitale), pp. 192, Edizioni Zanichelli, di Andrea Cremaschi e Francesco Giomi.
I candidati dovranno possedere il diploma di maturità. Non vi sono limiti di età per l’iscrizione al corso. I moduli di iscrizione vanno richiesti alla Segreteria Studenti del Conservatorio di Palermo. I recapiti e gli orari della Segreteria sono disponibili alla voce Contatti.   
Requisiti per l’immatricolazione al Biennio di Secondo Livello. In costruzione.

AMMISSIONI

Requisiti per l’immatricolazione al Triennio di Primo Livello
Per ottenere l’immatricolazione occorre sostenere un colloquio con i docenti finalizzato a conoscere gli obiettivi e le aspirazioni dello studente. 

È anche previsto un test scritto basato sul libro Rumore bianco (Introduzione alla musica digitale), pp. 192, Edizioni Zanichelli, di Andrea Cremaschi e Francesco Giomi.

I candidati dovranno possedere il diploma di maturità. Non vi sono limiti di età per l’iscrizione al corso. I moduli di iscrizione vanno richiesti alla Segreteria Studenti del Conservatorio di Palermo. I recapiti e gli orari della Segreteria sono disponibili alla voce Contatti.   

Requisiti per l’immatricolazione al Biennio di Secondo Livello. 
In costruzione.

Postato su 22 Aprile, 2013

TITOLI DI STUDIO
Il titolo di studio rilasciato alla fine del corso è riconosciuto dal Ministero dell’Università e della Ricerca come del tutto equipollente a una Laurea di Primo Livello, per completa attuazione del comma 5 dell’art. 2 della legge n.508 sulla Riforma dei Conservatori di musica. Inoltre, nel Decreto Stabilità 2012, sono stati introdotti ulteriori emendamenti che specificano la validità dei titoli di Secondo Livello dei Conservatori di musica, utilizzabili, oltre che per i consueti scopi di legge, anche come titoli di accesso ai concorsi di ammissione a dottorati di ricerca e specializzazione universitari. 

TITOLI DI STUDIO

Il titolo di studio rilasciato alla fine del corso è riconosciuto dal Ministero dell’Università e della Ricerca come del tutto equipollente a una Laurea di Primo Livello, per completa attuazione del comma 5 dell’art. 2 della legge n.508 sulla Riforma dei Conservatori di musica. Inoltre, nel Decreto Stabilità 2012, sono stati introdotti ulteriori emendamenti che specificano la validità dei titoli di Secondo Livello dei Conservatori di musica, utilizzabili, oltre che per i consueti scopi di legge, anche come titoli di accesso ai concorsi di ammissione a dottorati di ricerca e specializzazione universitari. 

Postato su 5 Aprile, 2013

IL CONSERVATORIO DI PALERMO
Il Conservatorio di Palermo, uno dei più antichi tra quelli esistenti in Italia, venne istituito per volontà del vicerè Conte De Castro tra il 1617 e il 1618, presso la trecentesca chiesa della Santissima Annunziata, come Orfanotrofio del Buon Pastore, dedicato alla cura “de li spersi mascoli”. Dell’antica chiesa rimangono ancora oggi visibili il campanile, il colonnato dell’ex chiostro, l’elegante portale chiaromontano e un bassorilievo del Quattrocento raffigurante l’Annunciazione.
A partire dal 1721 vi si intraprese anche l’insegnamento della musica, che divenne l’insegnamento esclusivo dell’istituto a  partire dal 1747. Nel corso del Settecento il conservatorio acquisì sempre maggiore importanza e prestigio, avvalendosi di insegnanti come il napoletano Nicola Bonifacio Logroscino (1698-1764 ca.) e diventando un importante centro di produzione musicale che lo portò a raggiungere una fase di grande prestigio alla fine del secolo (ne fu allievo anche Francesco Piticchio, che diresse l’Opera italiana a Brunswick intorno al 1786).
All’inizio del secolo successivo il Conservatorio attraversò una fase di decadenza cui pose fine il deciso intervento del barone Pietro Pisani (1760 ca. – 1837) che ne assunse l’amministrazione dal 1833,  provvedendo a fornire il Conservatorio di un teatro e di nuovi strumenti e nuove musiche manoscritte e a stampa e chiamando a collaborare, in qualità di direttore, Pietro Raimondi (1786 – 1853) «celebrato compositore di musica sacra e teatrale per incredibili combinazioni nell’arte del contrappunto miracolo novissimo del secolo decimonono».
Raimondi lasciò una profonda e duratura eredità attraverso l’opera dei suoi successori. Il primo fu il suo allievo Pietro Platania, cui seguirono il compositore Giorgio Miceli, Guglielmo Zuelli (maestro, tra gli altri, del compositore ennese Francesco Paolo Neglia, cui si deve la definitiva intitolazione del conservatorio a Vincenzo Bellini) e, successivamente, l’etnomusicologo Alberto Favara e Francesco Cilea.
Tra le altre importanti personalità musicali che nel secolo scorso hanno legato il proprio nome a quello del conservatorio palermitano vanno citati  Guido Alberto Fano, Giuseppe Mulè, Antonio Savasta, Rito Selvaggi, Pietro Ferro, Terenzio Gargiulo, Ottavio Ziino, Antonio Trombone, Maria Elisa Tozzi, Eliodoro Sollima, Vincenzo Mannino, Maria Giacchino Cusenza, Livia Giacchino Paunita, Aurelio Arcidiacono e Salvatore Cicero.
www.conservatoriobellini.it
IL DIRETTORE DEL CONSERVATORIO DANIELE FICOLA
Nato a Palermo nel 1956, dopo avere conseguito la maturità classica si laurea in Filosofia con lode presso l’Università della sua città discutendo una tesi dal titolo: Effetti intrinseci ed estrinseci. L’Affetto come ornamento nella teoria musicale tra rinascimento e barocco, preparata sotto la guida di Amalia Collisani. Dopo la laurea segue i corsi di storia della musica medievale di Certaldo e i seminari di Canto Gregoriano di Cremona tenuti da Luigi Agustoni e Nino Albarosa.
Dal 1982 collabora con l’Istituto di storia della musica dell’Università di Palermo (oggi Dipartimento Aglaia) dove svolge attività didattica e di ricerca in collaborazione con Paolo Emilio Carapezza e Giuseppe Collisani. Frutti di tale attività sono numerose pubblicazioni e edizioni di musiche di autori secenteschi inserite nelle collane «Puncta» (Palermo, Flaccovio) e «Musiche Rinascimentali Siciliane» (Firenze, Olschki), tra cui la monumentale edizione dell’Opera V di Bonaventura Rubino: Vespro dello Stellario con Sinfonie ed altri Salmi.Parte delle sue pubblicazioni sono state tradotte, recensite o segnalate da riviste specializzate internazionali. Ha collaborato con riviste musicologiche («Studi Musicali», «Nuova Rivista Musicale Italiana», «Le Fonti Musicali d’Italia»), con dizionari enciclopedici («The New Grove Dictionary of Music and Musicians»), con la rivista di studi di estetica «Nuovo Romanticismo» e con «Avidi Lumi», rivista della Fondazione Teatro Massimo di Palermo. Ha curato un volume di saggi raccolti nei Quaderni del Conservatorio (Palermo, 1988). Recentemente ha collaborato con la nuova Enciclopedia della Sicilia edita da Franco Maria Ricci. E’ stato consulente della RAI per la realizzazione della parte musicale di due documentari sui castelli di Sicilia. E’ membro del comitato scientifico della rivista HI Art, periodico dell’Alta Formazione Artistica e Musicale.Dal 1986 è docente di Storia della Musica presso il Conservatorio «Vincenzo Bellini» di Palermo. Durante gli anni di insegnamento al Conservatorio arricchisce le sue esperienze didattiche organizzando a Palermo il Convegno «Conservatori e nuove professionalità» per conto dell’Ispettorato per l’Istruzione Artistica del Ministero della Pubblica Istruzione. Dal 2000 è coordinatore del Dipartimento di Musica Antica.Dall’anno accademico 2004/05 ricopre l’incarico di  Bologna promoter” per il Conservatorio di Palermo ed ha partecipato ai convegni organizzati dal MIUR a Verona, all’Aquila e a Trieste sul tema  “L’internazionalizzazione dell’Afam”. Ha fatto parte del gruppo  “musica antica” in occasione del convegno di Milano sulla nuova didattica dei Conservatori. Nel 2005 è stato eletto tra i rappresentanti dei docenti del Consiglio Accademico del Conservatorio di Palermo, incarico che gli è stato rinnovato anche per il triennio 2008/2011. Ha organizzato nello stesso Conservatorio la Giornata di Studi  “La riforma dell’Afam: stato attuale e prospettive”.E’ stato promotore dei convegni presso i conservatori di Firenze e Vicenza sul tema: “La musica antica nelle istituzioni AFAM: nuove prospettive in vista del protocollo europeo di Bologna” con il patrocinio del Miur. 
Dall’anno accademico 2003/04 è professore a contratto di Prassi esecutiva della musica antica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Palermo, corso di laurea in Discipline della musicaParallelamente all’attività musicologica e didattica si è dedicato allo studio del flauto diritto frequentando corsi tenuti in Italia e all’estero da Gabriel Garrido, Amico Dolci, Roberto Festa, Kees Boeke. Nel 1988 fonda l’Associazione per la musica antica «Antonio Il Verso», della quale è direttore artistico dal 1992.
Dal 2000 è membro fondatore e consigliere di amministrazione del Réseau Européen de Musique Ancienne (REMA), con sede ad Ambronay, che raccoglie le più importanti istituzioni europee di musica antica. Obiettivo principale di questa rete è quello di creare ulteriori spazi concertistici, oltre che ai grandi nomi, anche alle nuove generazioni di musicisti.Dal 2006 è componente eletto del Consiglio Nazionale per l’Alta Formazione Artistica e Musicale (CNAM) ed è stato inoltre designato dai membri dello stesso Consiglio quale componente effettivo della Corte di Disciplina, del Gruppo di lavoro misto CUN - CNAM, del gruppo di lavoro sul Diritto allo studio. Musica. Recentemente è stato chiamato a far parte nel nuovo “Comitato nazionale per l’apprendimento della musica pratica” presieduto da Luigi Berlinguer.

IL CONSERVATORIO DI PALERMO

Il Conservatorio di Palermo, uno dei più antichi tra quelli esistenti in Italia, venne istituito per volontà del vicerè Conte De Castro tra il 1617 e il 1618, presso la trecentesca chiesa della Santissima Annunziata, come Orfanotrofio del Buon Pastore, dedicato alla cura “de li spersi mascoli”. Dell’antica chiesa rimangono ancora oggi visibili il campanile, il colonnato dell’ex chiostro, l’elegante portale chiaromontano e un bassorilievo del Quattrocento raffigurante l’Annunciazione.

A partire dal 1721 vi si intraprese anche l’insegnamento della musica, che divenne l’insegnamento esclusivo dell’istituto a  partire dal 1747. Nel corso del Settecento il conservatorio acquisì sempre maggiore importanza e prestigio, avvalendosi di insegnanti come il napoletano Nicola Bonifacio Logroscino (1698-1764 ca.) e diventando un importante centro di produzione musicale che lo portò a raggiungere una fase di grande prestigio alla fine del secolo (ne fu allievo anche Francesco Piticchio, che diresse l’Opera italiana a Brunswick intorno al 1786).

All’inizio del secolo successivo il Conservatorio attraversò una fase di decadenza cui pose fine il deciso intervento del barone Pietro Pisani (1760 ca. – 1837) che ne assunse l’amministrazione dal 1833,  provvedendo a fornire il Conservatorio di un teatro e di nuovi strumenti e nuove musiche manoscritte e a stampa e chiamando a collaborare, in qualità di direttore, Pietro Raimondi (1786 – 1853) «celebrato compositore di musica sacra e teatrale per incredibili combinazioni nell’arte del contrappunto miracolo novissimo del secolo decimonono».

Raimondi lasciò una profonda e duratura eredità attraverso l’opera dei suoi successori. Il primo fu il suo allievo Pietro Platania, cui seguirono il compositore Giorgio Miceli, Guglielmo Zuelli (maestro, tra gli altri, del compositore ennese Francesco Paolo Neglia, cui si deve la definitiva intitolazione del conservatorio a Vincenzo Bellini) e, successivamente, l’etnomusicologo Alberto Favara e Francesco Cilea.

Tra le altre importanti personalità musicali che nel secolo scorso hanno legato il proprio nome a quello del conservatorio palermitano vanno citati  Guido Alberto Fano, Giuseppe Mulè, Antonio Savasta, Rito Selvaggi, Pietro Ferro, Terenzio Gargiulo, Ottavio Ziino, Antonio Trombone, Maria Elisa Tozzi, Eliodoro Sollima, Vincenzo Mannino, Maria Giacchino Cusenza, Livia Giacchino Paunita, Aurelio Arcidiacono e Salvatore Cicero.

www.conservatoriobellini.it

IL DIRETTORE DEL CONSERVATORIO DANIELE FICOLA

Nato a Palermo nel 1956, dopo avere conseguito la maturità classica si laurea in Filosofia con lode presso l’Università della sua città discutendo una tesi dal titolo: Effetti intrinseci ed estrinseci. L’Affetto come ornamento nella teoria musicale tra rinascimento e barocco, preparata sotto la guida di Amalia Collisani. Dopo la laurea segue i corsi di storia della musica medievale di Certaldo e i seminari di Canto Gregoriano di Cremona tenuti da Luigi Agustoni e Nino Albarosa.

Dal 1982 collabora con l’Istituto di storia della musica dell’Università di Palermo (oggi Dipartimento Aglaia) dove svolge attività didattica e di ricerca in collaborazione con Paolo Emilio Carapezza e Giuseppe Collisani. Frutti di tale attività sono numerose pubblicazioni e edizioni di musiche di autori secenteschi inserite nelle collane «Puncta» (Palermo, Flaccovio) e «Musiche Rinascimentali Siciliane» (Firenze, Olschki), tra cui la monumentale edizione dell’Opera V di Bonaventura Rubino: Vespro dello Stellario con Sinfonie ed altri Salmi.

Parte delle sue pubblicazioni sono state tradotte, recensite o segnalate da riviste specializzate internazionali. Ha collaborato con riviste musicologiche («Studi Musicali», «Nuova Rivista Musicale Italiana», «Le Fonti Musicali d’Italia»), con dizionari enciclopedici («The New Grove Dictionary of Music and Musicians»), con la rivista di studi di estetica «Nuovo Romanticismo» e con «Avidi Lumi», rivista della Fondazione Teatro Massimo di Palermo. Ha curato un volume di saggi raccolti nei Quaderni del Conservatorio (Palermo, 1988). Recentemente ha collaborato con la nuova Enciclopedia della Sicilia edita da Franco Maria Ricci. E’ stato consulente della RAI per la realizzazione della parte musicale di due documentari sui castelli di Sicilia. E’ membro del comitato scientifico della rivista HI Art, periodico dell’Alta Formazione Artistica e Musicale.

Dal 1986 è docente di Storia della Musica presso il Conservatorio «Vincenzo Bellini» di Palermo. Durante gli anni di insegnamento al Conservatorio arricchisce le sue esperienze didattiche organizzando a Palermo il Convegno «Conservatori e nuove professionalità» per conto dell’Ispettorato per l’Istruzione Artistica del Ministero della Pubblica Istruzione. Dal 2000 è coordinatore del Dipartimento di Musica Antica.

Dall’anno accademico 2004/05 ricopre l’incarico di  Bologna promoter” per il Conservatorio di Palermo ed ha partecipato ai convegni organizzati dal MIUR a Verona, all’Aquila e a Trieste sul tema  “L’internazionalizzazione dell’Afam”. Ha fatto parte del gruppo  “musica antica” in occasione del convegno di Milano sulla nuova didattica dei Conservatori. Nel 2005 è stato eletto tra i rappresentanti dei docenti del Consiglio Accademico del Conservatorio di Palermo, incarico che gli è stato rinnovato anche per il triennio 2008/2011. Ha organizzato nello stesso Conservatorio la Giornata di Studi  “La riforma dell’Afam: stato attuale e prospettive”.

E’ stato promotore dei convegni presso i conservatori di Firenze e Vicenza sul tema: “La musica antica nelle istituzioni AFAM: nuove prospettive in vista del protocollo europeo di Bologna” con il patrocinio del Miur. 

Dall’anno accademico 2003/04 è professore a contratto di Prassi esecutiva della musica antica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Palermo, corso di laurea in Discipline della musica

Parallelamente all’attività musicologica e didattica si è dedicato allo studio del flauto diritto frequentando corsi tenuti in Italia e all’estero da Gabriel Garrido, Amico Dolci, Roberto Festa, Kees Boeke. Nel 1988 fonda l’Associazione per la musica antica «Antonio Il Verso», della quale è direttore artistico dal 1992.

Dal 2000 è membro fondatore e consigliere di amministrazione del Réseau Européen de Musique Ancienne (REMA), con sede ad Ambronay, che raccoglie le più importanti istituzioni europee di musica antica. Obiettivo principale di questa rete è quello di creare ulteriori spazi concertistici, oltre che ai grandi nomi, anche alle nuove generazioni di musicisti.

Dal 2006 è componente eletto del Consiglio Nazionale per l’Alta Formazione Artistica e Musicale (CNAM) ed è stato inoltre designato dai membri dello stesso Consiglio quale componente effettivo della Corte di Disciplina, del Gruppo di lavoro misto CUN - CNAM, del gruppo di lavoro sul Diritto allo studio. Musica. Recentemente è stato chiamato a far parte nel nuovo “Comitato nazionale per l’apprendimento della musica pratica” presieduto da Luigi Berlinguer.

Postato su 4 Aprile, 2013

DOCENTI 
Marco Betta | Discipline della Composizione tradizionale e della Musica applicata alle immagini
…
Emanuele Casale | Discipline della Composizione Elettroacustica e del Sound Design
… 
Giuseppe Collisani | Storia ed Estetica della musica 
…
Daniele Galante | Acustica musicale 
…
Giuseppe Rapisarda | Discipline dell’Informatica Musicale e della Tecnologia del Suono
…
Docenti delle Discipline teorico-musicali e di Lingua Inglese | In aggiornamento 

DOCENTI 

Marco Betta | Discipline della Composizione tradizionale e della Musica applicata alle immagini

Emanuele Casale | Discipline della Composizione Elettroacustica e del Sound Design

… 

Giuseppe Collisani | Storia ed Estetica della musica 

Daniele Galante | Acustica musicale 

Giuseppe Rapisarda | Discipline dell’Informatica Musicale e della Tecnologia del Suono

Docenti delle Discipline teorico-musicali e di Lingua Inglese | In aggiornamento 

Postato su 3 Aprile, 2013

CONTATTI
Informazioni sui corsi: musicaelettronicapalermo@gmail.com
Segreteria studenti del Conservatorio di Palermo (informazioni su iscrizioni, scadenze e altro)Via Squarcialupo, 45 – 90133 – PalermoTelefono (centralino) 091 580921
Orari di ricevimentoLunedì e Venerdì dalle ore 10.00 alle ore 12.00Martedì dalle ore 15.00 alle ore 17.00
Orari di ricevimento telefonicoLunedì, Martedì, Mercoledì e Venerdì dalle ore 09.00 alle ore 10.00Giovedì dalle ore 15.00 alle ore 16.00

e-mail segreteria studenti:dario.mirabella@conservatoriobellini.itdidattica@conservatoriobellini.it

CONTATTI

Informazioni sui corsi: 
musicaelettronicapalermo@gmail.com

Segreteria studenti del Conservatorio di Palermo (informazioni su iscrizioni, scadenze e altro)
Via Squarcialupo, 45 – 90133 – Palermo
Telefono (centralino) 091 580921

Orari di ricevimento
Lunedì e Venerdì dalle ore 10.00 alle ore 12.00
Martedì dalle ore 15.00 alle ore 17.00

Orari di ricevimento telefonico
Lunedì, Martedì, Mercoledì e Venerdì dalle ore 09.00 alle ore 10.00
Giovedì dalle ore 15.00 alle ore 16.00

e-mail segreteria studenti:
dario.mirabella@conservatoriobellini.it
didattica@conservatoriobellini.it

Postato su 2 Aprile, 2013

COLLABORAZIONI
Nel 2012 il Direttore del Conservatorio di Palermo ha avviato una convenzione con l’Accademia delle Belle Arti per sviluppare progetti didattici, performance, concerti e mostre in comune.
Nell’aprile 2013 il Conservatorio ha approvato l’inclusione della materia a scelta Videoscultura nel percorso formativo di Musica Elettronica (Secondi Livelli). Il nuovo insegnamento, che segna un’ulteriore tappa per orientare il corso di Musica Elettronica anche sul rapporto suono/immagine, sarà tenuto dall’artista paraguaiana Nelida Mendoza, già docente all’Accademia delle Belle Arti di Palermo.        

COLLABORAZIONI

Nel 2012 il Direttore del Conservatorio di Palermo ha avviato una convenzione con l’Accademia delle Belle Arti per sviluppare progetti didattici, performance, concerti e mostre in comune.

Nell’aprile 2013 il Conservatorio ha approvato l’inclusione della materia a scelta Videoscultura nel percorso formativo di Musica Elettronica (Secondi Livelli). Il nuovo insegnamento, che segna un’ulteriore tappa per orientare il corso di Musica Elettronica anche sul rapporto suono/immagine, sarà tenuto dall’artista paraguaiana Nelida Mendoza, già docente all’Accademia delle Belle Arti di Palermo.        

Postato su 1 Aprile, 2013

ALVA NOTO & RYUICHI SAKAMOTO - Ax Mr. L.

Postato su 12 Marzo, 2013

SIBELIUS —> PRO TOOLS

Il software di notazione musicale Sibelius e il sistema di digital audio workstation Pro Tools in una clip sul colosso cinematografico Avatar.

Postato su 12 Marzo, 2013

ARS ELECTRONICA A LINZ…

http://new.aec.at/about/en/geschichte/

Postato su 12 Marzo, 2013

WHAT IS MAX?

Postato su 12 Marzo, 2013